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Distraction as a feature

You don’t need the newest or fastest super-computer or x-gadget to learn a topic (any topic you want to learn, like programming, geography, a new language or anything else). There are tons of options out there to learn, but also to produce stuff, to create contents, to write your own essay, novel or paper.

You don’t need the best gadget to become a great learner. Many times less is more.

And if you do really want to learn, what you really need is focus. And perhaps it is the hardest result to achieve.

There are many factors that can help to improve the learning experience: a quiet environment, a bit of healthy isolation from distractions, a good amount of time to think and reflect about learning topics, an uncluttered space, et cetera.

Sometimes challenging yourself with some artificial constraints could be a good technique to improve the learning experience. You must know that you have the control. You are able to properly shape your learning environment and you are the one in charge of eliminating distraction as a feature.

Nowadays distraction is the norm, paying volatile attention to everything but no comprehensive attention to anything is the usual habit of modern societies.

Modern societies are increasingly vulnerable to environmental impacts and are currently experiencing great changes, thus we are facing new challenges in our daily lives.

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Un país que ignora su ayer no puede tener un mañana

Un Paese che ignora il proprio ieri, di cui non sa assolutamente nulla e non si cura di sapere nulla, non può avere un domani.

— Indro Montanelli (1909 – 2001), giornalista, saggista e commediografo italiano.

Un país que ignora su propio ayer, del cual no sabe absolutamente nada y que no se ocupa de saber nada, no puede tener un mañana.

— Indro Montanelli (1909 – 2001), periodista, ensayista y comediógrafo italiano.

Viven como si nunca fuesen a morir…

Una vez preguntaron a Buda qué era lo que más le sorprendía de la humanidad, y Buda respondió:

“Los hombres, que pierden la salud para juntar dinero, y luego pierden el dinero para recuperar la salud; y que por pensar ansiosamente en el futuro, olvidan el presente de tal forma, que acaban por no vivir ni el presente ni el futuro, viven como si nunca fuesen a morir, y mueren como si nunca hubiesen vivido”.

Uno su mille ce la fa!

Lo chiamano “l’eterno ragazzo” perchè, nonostante l’età ormai adulta è sempre giovane, allegro, attivo e non sembra affatto dimostra i suoi anni.

Adesso, si tratta di “Uno su mille”. Un brano bello, in cui Morandi dice che bisogna sempre impegnarsi perchè “uno su mille ce la fa”. E potremmo essere proprio noi quell’uno !

Ecco il testo di “Uno su mille”, di Gianni Morandi.

Se sei a terra non strisciare mai
se ti diranno sei finito…non ci credere
devi contare solo su di te

Uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita

Il passato non potrà
tornare uguale mai
forse meglio perché no, tu che ne sai
non hai mai creduto in me
ma dovrai cambiare idea

La vita è come la marea
ti porta in secca o in alto mare
com’è la luna va

Non ho barato né bluffato mai
e questa sera ho messo a nudo la mia anima
ho perso tutto ma ho ritrovato me

Uno su mille ce la fa
ma quanto è dura la salita
in gioco c’è la vita

Tu non sai che peso ha
questa musica leggera
ti ci innamori e vivi ma ci puoi morire quando è sera
io di voce ce ne avrei
ma non per gridare aiuto

Nemmeno tu mi hai mai sentito
mi son tenuto il mio segreto
tu sorda e io ero muto

Se sei a terra non strisciare mai
Se ti diranno: sei finito…non ci credere
Finchè non suona la campana vai.